La
Regione Piemonte ha finanziato linserimento in rete della maggior
parte di DEA della regione. Prossimamente verrà utilizzata la rete
anche per il trattamento delle patologie ischemiche e delle ustioni
ed a tal fine è stato modificato lapplicativo in modo da poter
raccogliere i dati clinici ed anamnestici di questi pazienti da inviare
unitamente alle immagini. Naturalmente anche per questa patologia,
lavanzamento tecnologico non può prescindere da un lavoro culturale
di preparazione al suo utilizzo. Lobiettivo della telemedicina
è estendere la presenza dello specialista sul territorio ma i comportamenti
consolidati non possono essere bruscamente modificati soprattutto
in assenza di esperienze validate scientificamente.
E
previsto che nel prossimo futuro il progetto venga esteso ad altre
patologie che rivestono carattere di urgenza: patologia vascolare,
addominale e toracica, chirurgiche, microchirurgiche, cardiologiche.
Attualmente si sta creando una rete il cui sviluppo e la cui flessibilità
di utilizzo sono aperti al contributo di tutti. Va però tenuto presente
che dietro allinnovamento tecnologico ce comunque sempre
un medico che deve essere coinvolto nel definirne le modalità di impiego.
E questa la sfida culturale della telemedicina ed a tal fine
è indispensabile dotarsi di quegli strumenti, come un osservatorio
epidemiologico permanente ed una banca dati, che consentano di misurare
la ricaduta dei nostri interventi.

Indietro