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ESPERIENZA
PRELIMINARE DI UN DEA DI I° LIVELLO SULLA GESTIONE DEL TRAUMA CRANICO MINORE GUSMAROLI, M. DAVICO *, L. GORTAN
*, G. VILIANIS **, P. CAVALLA, A. NOCCHIERO, T. DORIGUZZI BREATTA.
Divisione
di Neurologia, Servizio di Radiologia*, Servizio di Anestesia e Rianimazione**
Regione Piemonte - A.U.S.L. 10 - Ospedale Civile "Edoardo Agnelli" -
Pinerolo (TO)
E
stata eseguita unanalisi statistica sui pazienti afferiti presso il DEA
dellOspedale Civile "E. Agnelli" di Pinerolo nel periodo compreso tra il
24 Novembre 1995 ed il giorno 8 Maggio 1997, scegliendo a campione 240 giornate. I dati
disponibili riguardano esclusivamente gli adulti.
Con tale limite sono stati ottenuti i dati di 521 traumatizzati classificati in
grado 0 (377, di cui 94 a rischio), grado 1 (132) e grado 2 (12), come previsto dal recente Protocollo Regionale per la
riduzione della mortalità evitabile nel soggetto colpito da trauma cranico minore.
I dati sono stati ricavati dalla scheda fornita dalla Regione Piemonte. Tutti
questi pazienti sono stati sottoposti ad almeno una consulenza neurologica. Non vi è
stata mortalità.
Dei 521 soggetti, ben 269 sono stati trattenuti in Ospedale per un periodo maggiore
di 3 ore, limite che abbiamo fissato per le operazioni routinarie di accettazione,
valutazione e dimissione.
Questi 269 pazienti sono pertanto stati considerati come "osservati".
La media di ore di osservazione, sul totale dei pazienti è stata di 8,83 ore, con
valore massimo di 48 ore, ma, considerando solo i pazienti che sono rimasti in Ospedale
per più di 3 ore, la media ore di osservazione per paziente è stata di 16,314+/-8,016.
Losservazione è avvenuta in 2 sedi diverse: DEA o Neurologia. La punta
massima di pazienti trattenuti in osservazione contemporaneamente è stata di 8 soggetti.
Del totale 59 pazienti sono stati ricoverati per il trauma o per altra patologia.
Dei 252 pazienti dimessi entro 3 ore dallafferenza al DEA, tutti informati
con apposita scheda circa le precauzioni per le successive 48 ore, nessuno ha manifestato
complicanze di interesse chirurgico.
TAC
Sono state eseguite 169 TAC encefalo (32,44% dei
casi); 47 di queste hanno mostrato anomalie di significato patologico. Il dato importante
è però che 5 (circa il 3,9%) di queste avevano indicazione neurochirurgica (ematomi) e
altre 17 (emorragie subaracnoidee, focolai contusivi o emorragici, fratture) hanno
modificato il follow-up (10,06% dei casi).
Inoltre in altri 9 casi si sono evidenziate anomalie non traumatiche ma che hanno
modificato la gestione dei soggetti (leucoencefalopatie vascolari focali o diffuse non
note ed una encefalite erpetica).
Rispetto a quanto previsto dal protocollo Regionale, è stata omessa
lesecuzione di altre 72 TAC, 19 per pazienti classificati in grado 1 e 53 in grado 0
a rischio, praticamente sostituendole con osservazioni più prolungate (si è trattato
prevalentemente di pazienti anziani ed asintomatici o di pazienti che presentavano
aspecifiche cefalee).
I dati comunque mostrano che i pazienti classificati in grado 1 che non sono stati
sottoposti a TAC, hanno richiesto unosservazione più lunga: 21,9 ore in media
contro 13,75, quindi circa 8 ore in più.
Resta discrezionale il classificare traumatizzati anziani asintomatici in grado 0 a
rischio, in base alle funzioni cognitive: ciò spiega perché solo il 43% di questi
soggetti venga sottoposto a TAC encefalo.
Un problema ancora aperto è il timing dellesecuzione della TAC: al di là
dei problemi logistici legati agli orari di pronta disponibilità, su questi pazienti,
trattenuti in Ospedale e sorvegliati, abbiamo tentato di allungare lintervallo
trauma-TAC (media 11,6 ore, deviazione standard 20,16) onde ridurre il rischio di
complicanze tardive, salvo la comparsa di variazioni cliniche che ne indicassero
unimmediata esecuzione.
OSSERVAZIONE
Lesecuzione dellosservazione avviene
da parte di personale parasanitario (infermieri professionali) appositamente addestrato
allo scopo con un breve corso, che riferisce ad un medico responsabile e presente in
Ospedale (Neurologo o Anestesista-Rianimatore). Quando ne emergano le condizioni questi
convoca il neurologo reperibile ed eventualmente il radiologo del Servizio TAC.
Lo standard prevede la compilazione di una scheda di rilevamento dati (coscienza,
pupille e motilità ai 4 arti) ogni 2 ore, a cura dellinfermiere professionale.
Le sedi autorizzate sono attualmente il DEA e la Divisione di Neurologia.
E in corso il programma daddestramento per il personale di altre
Divisioni per permettere losservazione nelle sedi più idonee quando il trauma
cranico minore sia un epifenomeno di un politrauma.
TELECONSULENZE NEUROCHIRURGICHE SU
IMMAGINI
Questo servizio è attivo dal Febbraio 1997.
Sono state inviate le immagini TAC di 34 pazienti, 14 dei quali sono stati
trasferiti presso il DEA di II° Livello di riferimento (CTO-Torino), 9 per intervento;
solo 5 di questi 34 pazienti erano classificabili come trauma cranico minore. In media
ogni consulenza ha richiesto un tempo tecnico di 23. Tutte le richieste sono state
corredate dei dati clinici essenziali.
Intuitivi gli enormi vantaggi sulla razionalizzazione dei trasporti dei pazienti
traumatizzati con complicanze encefaliche, siano esse di interesse neurochirurgico o no.
CONCLUSIONI
Analizzando i dati in possesso crediamo che le
esigenze per la gestione del soggetto colpito da trauma cranico minore in un DEA di I°
Livello siano le seguenti :
- adeguazione completa alle indicazioni
fornite dal Protocollo Regionale tentando comunque di razionalizzare lesecuzione
delle TAC in orari compattati ed in tempi utili.
- raccolta dati mediante le apposite
schede fornite dalla Regione Piemonte
- esecuzione
dellosservazione nella sede più idonea per il paziente
- insegnamento della semeiotica
neurologica indispensabile per losservazione, da revisionare ogni anno, per i medici
e per gli infermieri professionali coinvolti in tale gestione
- utilizzo delle risorse informatiche
avanzate per le teleconsulenze su immagine e per laggiornamento professionale sulle
banche-dati.
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