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B.I.P. B.I.P. è un progetto di prevenzione primaria
del trauma cranico.
La caratteristica peculiare di questo progetto è che esso è realizzato da persone che
lavorano "sul campo". Si tratta di operatori non formati specificamente nella
prevenzione ma impegnati nelle varie fasi della terapia del trauma , dalla rianimazione
alla riabilitazione.
Gli obiettivi sono:
- Informare,
usando un taglio diretto, ricco dell'esperienza di chi lavora in pronto soccorso, in sala
operatoria, in rianimazione, in reparti di degenza. Con l'aiuto di chi è più esperto
nell'arte della comunicazione (psicologi, riabilitatori, pedagoghi, pubblicitari) si è
cercato di modulare la complessità del messaggio ed il tono del linguaggio
adattandolo ai vari interlocutori.
- Modificare i
comportamenti ( per effetto di una corretta informazione )
- Diminuire
lincidenza dellevento traumatico.
- Diminuire
lentità del danno quando levento si verifica.
- Istituire
una sorveglianza epidemiologica del trauma cranico.
Un programma di prevenzione deve essere
- esteso
simultaneamente a tutti i possibili recettori del messaggio.
- sensibile
cioè adatto alla attitudini comunicative di ogni recettore. Deve essere attento alla
scelta del veicolo, dei contenuti, del grado di complessità e dellimpatto emotivo
che il messaggio può indurre.
- coordinato
ai Progetti Regionali di Educazione Sanitaria ed alle attività degli Ospedali per la
Promozione della Salute quali lAzienda Ospedaliera C.T.O.-C.R.F.-M.Adelaide di cui
facciamo parte.
- Fornito di indicatori che consentano di stabilire un valore basale, la cui variazione potrà
essere valutata come misura di efficacia.
Ufficio B.I.P. B.I.P.
Per soddisfare tali requisiti da Ottobre 1998
lattività del progetto B.I.P. B.I.P. si è strutturata in un ufficio, nel quale
prestano attività volontaria infermieri professionali, medici, fisioterapisti,
logopedisti, psicologi, la maggior parte dei quali dipendenti dellAzienda stessa.
Lufficio è strutturato in quattro attività :
- Gruppi
di Formazione
- Gruppo
di Controllo
- Gruppo
di Comunicazione
- Segreteria
Gruppi di
Formazione
Questo settore prepara la lezione sulla
prevenzione adattando al target prescelto il linguaggio, il grado di complessità e gli
strumenti di comunicazione più idonei. Vengono definiti così diversi modelli di
informazione per:
- Scuola Elementare
- Scuola Media Inferiore
- Scuola Media Superiore
- Ambienti Militari
- Ambienti Sportivi
- Corsi universitari (Scienze Infermieristiche)
- Terza età ( anche lanziano è un soggetto a
rischio )
Oltre al materiale informativo sono stati elaborati
questionari pre- e post- formativi per insegnanti, genitori e allievi (differenziati per
età e fase di apprendimento) che consentono di quantificare le conoscenze di base
dellargomento e lefficacia dellintervento stesso.
Lintervento di formazione prevede:
- Incontro con gli insegnanti per la pianificazione (su
quali e quante classi, presentazione del materiale, presentazione del questionario
insegnanti)
- Secondo incontro con gli insegnanti per ritiro
questionari, consegna e presentazione del materiale didattico , consegna del questionario
per gli studenti e le famiglie.
- Lezione in classe (differenziata in contenuti e
materiale didattico a seconda delle fasce di età-scolarità)
- Incontro conclusivo con questionario di valutazione +
gruppo controllo.
Il contenuto delle lezioni prevede :
- Dati epidemiologici
per far capire lentità del fenomeno e la sua incidenza in rapporto
alletà ed alle attività svolte.
- Dati di anatomia e fisiologia
Le caratteristiche biomeccaniche e metaboliche del sistema
nervoso centrale rendono conto delle amplificazioni che il danno creatosi al momento
dellimpatto subisce nei momenti successivi.
Lincapacità delle cellule nervose a rigenerarsi è causa dellirreversibilità
delle lesioni e della gravità degli esiti.
- Dati clinici
Come riconoscere i sintomi che a seguito di un trauma cranico lieve suggeriscono la
necessità di rivolgersi al Pronto Soccorso.
Una semplice descrizione dei diversi tipi di lesioni traumatiche porta ad illustrare le
differenze di trattamento e di prognosi.
La descrizione dello stato di coma che può far seguito ad un traumatismo cranico ed i
vari livelli di gravità. Definizione dello stato di coma persistente quale conseguenza di
una grave lesione cerebrale ed i suoi risvolti sociali.
- Nozioni di prevenzione
Analisi delle situazioni a rischio, dei comportamenti da mettere in atto per
prevenirle e delle misure da adottare a fine protettivo.
- Nozioni di soccorso
Informazioni sulle strutture di soccorso esistenti (Servizio di Emergenza
118) e sulle modalità per richiederne lintervento.
Viene spiegata limportanza di non assumere comportamenti che possano peggiorare il
danno iniziale con tentativi di soccorso maldestri o improvvisati.
- Descrizione degli esiti
neurologici e comportamentali di un trauma cranio-encefalico.
Sulla base dei principi sopra esposti sono anche
stati differenziati gli strumenti: Filmati sportivi, interviste con testimonials, prodotti
multimediali interattivi appositamente progettati, proiezioni di film di cassetta che
hanno trattato il tema del trauma cranico con discussioni guidate. Il disegno finale della
lezione viene concordato con gli insegnanti stessi ai quali, nellambito
della struttura progettata, viene lasciato ampio spazio di programmazione.
Lapplicazione pratica di questo modello è già in corso dallinizio
dellanno scolastico 98 - 99.
Gruppo di
Controllo
Chi opera in questo gruppo ricerca ed analizza gli
indicatori epidemiologici quali:
- Incidenza di traumi cranici
minori in alcune aree della Regione Piemonte: grazie al Progetto PATATRAC
disponiamo di un qualificato osservatorio epidemiologico. Il lavoro di prevenzione a medio
termine dovrà incidere sul numero di passaggi in Pronto Soccorso per questi traumi,
spesso sottovalutati , che nascondono insidie importanti.
- Dati commerciali: gli
indici di vendita di alcuni articoli per la protezione (es. caschi da bicicletta), i
requisiti per le omologazioni.
- Dati demografici relativi alle
zone campione: permettono di stratificare le informazioni epidemiologiche.
- Analisi dei Tests conoscitivi
pre e post-formazione per i giovani e per le loro famiglie elaborati dal gruppo di
formazione.
- Analisi dei costi di gestione e
delle previsioni di spesa.
Gruppo di
Comunicazione
Si è creata una redazione che attraverso questo sito
web sta diventando il punto di comunicazione e di informazione sulle attività del
progetto B.I.P. B.I.P.
L altro compito redazionale è quello di navigare tra le numerose attività di
prevenzione attive nel mondo per imparare e cercare punti di contatto.
Segreteria
LUfficio è il centro di controllo di tutti i
moduli operativi, che mantiene ed alimenta le informazioni tra gli stessi e con il
pubblico, raccoglie i feed-backs che derivano da questa attività.
Questo motore logistico controlla i flussi sempre crescenti di persone coinvolte
nel progetto (a dicembre 1998 sono coinvolti circa 15 operatori). Tutti si muovono con
spirito volontaristico ma nonostante ciò si cerca di mantenere la stessa professionalità
impiegata nel lavoro.
La segreteria è attiva presso il
Dipartimento di Emergenza Accettazione dellOspedale C.T.O.
via Zuretti 29, 10126 Torino
tel. e FAX : 011.6933.676
tutti i giorni feriali dalle 15:30 alle 16:30.
La nostra proposta è che in ogni ospedale inserito nella
rete del PATATRAC si attivi un gruppo di iniziativa BIP BIP analogo al nostro.
Siamo disponibili per fornire a tutti il materiale necessario e aspettiamo da tutti
idee e suggerimenti.
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